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Vimercate - La "Bitresport" produceva abbigliamento per il basket

Da azienda di sport si riconverte per commercializzare mascherine

Vimercate (glz)  Ripartire, riconvertire la propria azienda vendendo mascherine ad un prezzo calmierato acquistando da aziende italiane ed estere.

Lui è Roberto Bardotti, titolare dell'azienda Bitresport di via Po a Vimercate che fino a fine febbraio produceva e distribuiva in tutta la Lombardia abbigliamento tecnico per il basket: una realtà affermata che come molte aziende del terrritorio ha dovuto chiudere dopo la decisione del governo, ma che da poco più di una settimana ha riaperto grazie all'acquisto e alla rivendita di mascherine: "Abbiamo dovuto chiudere come tutti, ma ora abbiamo deciso di riconvertirci per distribuire mascherine grazie ai nostri fornitori che hanno deciso di produrre mascherine - ha affermato Bardotti - Un modo per ritornare al lavoro, anche se al momento con un numero ridotto di addetti e per cercare di dare un futuro all'azienda e a tutti coloro che collaborano: acquisto le mascherine, chirurgiche, FFP2 e lavabili e cerco di rivenderle, per quanto possibile, ad un prezzo calmierato per dare la possibilità a tutti di poterle acquistare. La settimana appena passata abbiamo distribuito più di 15.000 mascherine ad aziende private ma anche ai negozi: L'obiettivo è quello di distribuire ogni settimana questo numero di mascherine".

L'azienda di Vimercate forniva ogni anno l'abbigliamento tecnico per circa 250 squadre di Basket della Lombardia: ora le sartorie e i produttori stanno riconvertendo la loro produzione proprio per realizzare prodotti di salvaguardia della salute che possano rispondere agli standard previsti per far ripartire il comparto industriale colpito per colpa di questo stop prolungato.

"L'obiettivo ora è quello di trovare anche nuovi fornitori dall'estero - continua Bardotti - Prodotti a prezzi più bassi che possono quindi mantenere anche un prezzo calmierato in Italia: la difficoltà è quella di trovare paesi dove queste non vengano sequestrate per uso interno e che arrivino in Italia nei tempi previsti: nell'acquisto di migliaia di mascherine il rischio è che queste devono essere pagate in anticipo, ma a volte non arrivano per quanto detto prima. Ma siamo fiduciosi di poter fare il nostro lavoro per fornire a tutti mascherine e a far ripartire la nostra azienda".

tratto da il Giornale di Vimercate del mese di aprile 2019